Secondo quanto rilevato dall’ultimo Bollettino Economico di Banca d’Italia (luglio 2024), la stretta monetaria continua a incidere sul costo del credito.
Contribuiscono alla flessione dei prestiti alle imprese, che prosegue, sia una domanda di finanziamento modesta per via degli alti tassi di interesse e della debolezza degli investimenti, sia criteri di offerta restrittivi a causa della diffusa percezione del rischio.
I prestiti alle imprese hanno continuato a contrarsi in maggio (-1,1 percento, sui tre mesi e in ragione d’anno), seppure meno intensamente rispetto a febbraio. La flessione resta più marcata per le aziende delle costruzioni e della manifattura.
Nei primi tre mesi del 2024 la riduzione dei prestiti bancari alle aziende si è associata a una crescita delle emissioni lorde di obbligazioni, a fronte della sostanziale stabilità dei rimborsi: le emissioni nette sono state pari a 4,2 miliardi (da 1,1 nel quarto trimestre del 2023).
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